Risultati della Campagna 2025
La
campagna
glaciologica
2025
del
Servizio
Glaciologico
CAI
Alto
Adige
si
è
svolta
regolarmente
e
gli
Operatori
hanno
eseguito
le
osservazioni
e
le
relative
misure
di
variazione
alle
fronti
di
28
ghiacciai
tra
i
principali
del
territorio.
La
stagione
di
ablazione
può
considerarsi
definitivamente
conclusa
con
la
nevicata
del
23
Ottobre
anche
se
nel
periodo
precedente
si
sono
verificate
precipitazioni
che,
se
pure
non significative, hanno comunque fermato il consumo delle masse ghiacciate.
Sulla
base
dei
relativi
dati
osservati
è
possibile
definire
il
bilancio
glaciologico
per
l’annata
che
si
presenta
negativo
anche
se
con
valori
non
così
elevati
come
in
precedenti
recenti
campagne.
I
riferimenti
per
definire
la
situazione
sono
principalmente
stati
forniti
dalle
riduzioni
areali
e
volumetriche
oltre
che
dalle
osservazioni
riguardanti
il
manto
nevoso
residuo
e
la
quota
di
permanenza
dato
che
tutti
i
ghiacciai
e
le
masse
gelate
minori
si
sono
venuti
a
trovare,
per
la
quasi
totalità
delle
loro
superfici,
al
di
sotto della E.L.A. con conseguente perdita di massa.
Per
alcuni
ghiacciai
come
il
Rosim,
la
Vedretta
Serana,
il
ghiacciaio
di
Predoi
e
quello
di
Rio
Torbo
sono
stati
registrati
arretramenti
medi
frontali
di
pochi
centimetri.
Uniche
eccezioni,
dovute
però
a
particolari
dinamiche
delle
lingue
e
delle
fronti
sono
rappresentate
da
una
parte
dalla
Vedretta
Lunga
(con
un
arretramento
di
ben
241
metri)
e
dall’altra
dal
Madaccio
con
un
piccolo
avanzamento
di
4
metri;
tale
valore
tuttavia
deve
essere
imputato
ad
un
collassamento
della
fronte,
visto
anche
una
importante
diminuzione di spessore del ghiaccio.
Le
maggiori
modifiche
di
carattere
morfologico
osservate
e
riguardanti
la
riduzione
di
spessore
delle
masse
gelate
hanno
avuto
come
conseguenza
un
ulteriore
incremento
delle
superfici
rocciose.
Altro
significativo
aspetto
rilevato
riguarda
il
costante
aumento
della
copertura
detritica
generata
da
molteplici
frane
staccatesi
dalle
pareti
rocciose
sovrastanti
le
superfici
glaciali,
per
tali
fenomeni
una
significativa
causa
può
essere
attribuita
alla
modifica
del
permafrost
e
alla
riduzione
o
scomparsa
di
ghiaccio
o
nevato di copertura di pareti rocciose e canaloni.
Purtroppo
le
sempre
non
idonee
condizioni
meteo
hanno
impedito
il
consueto
rilievo
fotografico
aereo
sull’intera
Provincia.
Tuttavia
i
dati
rilevati
e
misurati
sui
28
ghiacciai
sono
sufficienti
a
fornire
un
quadro
complessivo
della
situazione
del
glacialismo
che,
come
si
è
detto,
ha
evidenziato
bilanci
di
massa
negativi.
Di
conseguenza
si
sta
assistendo
al
perdurare
della
riduzione
del
patrimonio
glaciale
della
regione con tutte le conseguenze negative sia presenti che future.
Infine,
è
stata
osservata
in
alta
quota
la
comparsa
di
nuovi
laghi
epiglaciali
o
periglaciali
e
l’incremento
areale di quelli preesistenti.
Conclusioni
La
quantità
di
dati
conclusivi
raccolti
al
termine
della
campagna
glaciologica
consente
di
affermare
come
anche
per
l’annata
idrologica
2024
/
2025
si
sia
verificata
una
condizione
di
negatività
per
il
glacialismo
della
Regione,
una
situazione
che
ha
portato
ad
un
ulteriore
mutamento
del
paesaggio
glaciale
e
periglaciale
delle
montagne
altoatesine
con
conseguenze
negative
anche
per
settori
diversi
come
l’attività turistica e sportiva oltre che per la disponibilità idrica e le dinamiche idrologiche.
Il coordinatore scientifico:
Franco Secchieri
Il Presidente:
Pietro Bruschi
Operatori del SGAA che hanno partecipato alla Campagna Glaciologica 2025:
Baraldo
Ezio,
Barison
Giuseppe,
Benetton
Stefano,
Benetton
Giovanni,
Benetton
Stefano,
Covi
Stefano,
Dai
Zotti
Pietro,
Dal
Zittu
Alain,
Greco
Giovanni,
Mattiato
Marco,
Moeseneder
Giovanni,
Moreschi
Gianni,
Perini
Giuseppe,
Polloni
Antonio,
Rosa
Silvano,
Rosan
Roberta,
Saccon
Giovanni,
Sanvido
Flavio,
Sartori
Guido, Scaltriti Andrea, Seppi Roberto, Toro Matteo, Tosi Paolo, Zambelli Osvaldo